Parliamo di malocclusioni

Parliamo di malocclusioni

Sono tante ma qui vorremmo parlare di un concetto che prende in considerazione gli aspetti neurologici. I denti sono dei microfoni che trasmettono al cervello dei segnali a seconda dell’”assetto” occlusale. Secondo questo principio le malocclusioni possono essere divise in due categorie:

 

  • M. costrittive
  • M. instabili
Le malocclusioni costrittive sono caratterizzate  da un eccessivo imbrigliamento della mandibola che è “costretta” a posizionarsi in un certo modo senza possibilità di “vie di fuga” (guide incisive e canine)
Le malocclusioni instabili sono caratterizzate da vari tipi di chiusura e il paziente riferisce questa incapacità di chiudere i denti sempre allo stesso modo.Entrambe queste malocclusioni generano serramento dei denti, nel primo caso per svincolare la mandibola, nel secondo caso per trovare un contatto ottimale.

 

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