Apparecchio ortodontico

Cos’è un apparecchio ortodontico e quali sono le finalità cliniche

mobile

FIG.1

 

fisso

FIG.2

 

Gli apparecchi ortodontici si dividono tradizionalmente in due categorie: mobili (FIG. 1) e fissi (FIG 2). Nella modernità si parla di dispositivi notturni e diurni. I notturni hanno il vantaggio di non invadere la vita di relazione (l’estetica del sorriso e l’eloquio), ma hanno un’azione molto lenta (con gli adulti la lentezza diventa un pregio). Oggi ci sono sistemi invisibili che permettono azione ortodontiche 24 ore su 24 come le mascherine programmate al computer o l’ortodonzia fissa linguale, ma entrambe le soluzioni hanno aspetti negativi. Ci sono poi dispositivi linguali (FIG 2) che sono invisibili e agiscono ininterrottamente molto graditi dai pazienti. I dispositivi ortodontici sono in grado di spostare i denti in qualsiasi epoca della vita; in età evolutiva (prima della adolescenza) hanno il massimo dell’efficacia poiché è possibile spostare i denti e modificare in parte la struttura scheletrica (azione ortopedica dei dispositivi). Nell’adulto (superati i 25 anni) l’azione degli apparecchi è unicamente dentale e le forze ortodontiche debbono essere deboli per evitare danni parodontali o dentali.



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