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Noto qualcosa che non va nella mia bocca

Auto analisi del cavo orale 

Autoanalisi del cavo orale in 7 punti, con possibilità di inviare una consulenza on line a dentista.it (consulenza on line qualificata) o rivolgersi al proprio dentista di fiducia Studio Odontoiatrico Dentista.it

1   Cosa noti? Ti dicono che c’è cattivo odore dalla bocca?

Cosa può significare?

una cattiva igiene orale o malattia parodontali, ma può essere anche segno di infezione del seno mascellare da verificare radiologicamente, malattia da reflusso gastro-esofageo, oppure la "bocca secca" da difetti di respirazione notturna o apnea notturna. 

Cosa fare?

se il dentista non trova accumulo di placca o parodontite, indirizzerà il paziente ad un medico internista.

 

2   Cosa noti?  sanguinamento delle gengive con l’uso del filo interdentale.

Cosa può significare?

Se ogni volta che adoperi il filo, le gengive  sanguinano, qualcosa non funziona. Significa che il paziente è pre-diabetico o diabetico non consapevole. 

Cosa fare?

curva glicemica da carico con il diabetologo.

 

3    Cosa noti allo specchio? macchie bianche sulla lingua e all’interno delle guance.

Cosa può significare? 

Che avete un sistema immunitario non proprio stellare!

Può trattarsi di una forma di micosi o candidosi. Abbiamo normalmente un gran numero di miceti nel cavo orale che sono tenuti a bada da un sistema immunitario efficiente. Candidosi sono frequenti nei soggetti  sottoposti  a radiazioni o chemioterapia procedure che abbassano le difese immunitarie. Ci sono poi malattie che generano immunosoppressione quali HIV, influenza virale o utilizzo di antibiotici o cortisonici per la cura di forme asmatiche.

Cosa fare?   

Impiego di antimicotici sistemici o locali 

 

4    Cosa noti allo specchio?  Denti danneggiati da bruxismo (o da traumi).

Cosa può significare?

Che sei più stressato di quello che pensi! Una delle espressioni dello stress è limare i denti. Sono stati fatti degli studi neuro-psicologici sullo stress e si è notato che le persone maggiormente stressate presentavano usura dentaria elevata. Si è visto in questi studi che i serratori (differenti dai bruxisti) danneggiano fortemente le articolazioni temporo-mandibolari e vedono compromessa la funzione masticatoria poiche sono colpiti due componenti essenziali: denti e ATM.

Cosa fare?

Il vostro dentista può costruire un bite (ortotico) notturno che protegge denti e ATM dal carico eccessivo durante il sonno.

 

5   Se il radiologo (rx panoramica) parla di osteoporosi…..?

Cosa significa?

Che c’è osteoporosi alle alle mascelle (ed è probabile ci sia anche in altre parti del corpo). Comunque per quanto riguarda la bocca l’osteoporosi accelera il rischio di perdita di denti (nelle donne in post menopausa questo accade spesso). L’osteoporosi aumenta anche gli insuccessi dell’implantologia e il chirurgo adopererà tecniche di compattazione ossea.

Cosa fare?

Consultare un reumatologo per gli esami del caso (moc)  e terapia adeguata.

 

 6   Cosa noti nella tua bocca? La tua bocca è veramente asciutta  

 (dry mouth) te ne accorgi se non riesci a deglutire un cracker senza acqua. 

Cosa può significare?

Può essere dovuta a respirazione orale, oppure da malattia autoimmune sindrome di Sjögren  (una parte del sistema immunitario e cioè i globuli bianchi si rivolgono contro l’organismo e in questo caso le ghiandole salivari e lacrimali). La mancanza di saliva determina un aumento delle carie.

Cosa fare? 

Rivolgersi ad un reumatologo per la diagnosi.

 

7  Cosa noti ?

Lesioni alla parte posteriore della bocca

Cosa può significare?

Può essere aftosi ma anche un cancro orale (assolutamente non comune a differenza dell’afta)

 

Se vuoi inviarci una foto-selfie della bocca o un’ortopanoramica mettiti in contatto con lo Studio Odontoiatrico Dentista.it

Studio dentistico dentista.it P.zza di Spagna 66, Roma

                       Tel. 3408186838

Ho paura del dentista

Paura dal dentista o paura del dentista anche detta odontofobia

La maggioranza delle persone (60%) ha timore e paura di affrontare cure odontoiatriche. L’odontofobia ha ispirato studi di psicologia utili al paziente per ridurre l’ansia del paziente odontofobico. Di fatto lo psicologo non ha gli strumenti specifici per affrontare il paziente pauroso e l’esperienza di un odontoiatra esperto di odontofobie

La prima cosa che va curata è “l’effetto ambiente”: bisognerà assicurare al paziente timoroso un ambiente accogliente e sereno, da parte del personale medico e paramedico.

Per quanto riguarda poi la tecnica di approccio del dentista, si applica il principio mutuato dalla pedodonzia (cura dei bambini): - Spiega, mostra, fai –.  Il che significa, che il dentista specialista deve dialogare attentamente con il paziente pauroso spiegando, per fila e per segno, le procedure. Mostrerà gli strumenti che adopererà e le sensazioni che il paziente proverà durante il lavoro.

La cosa più importante è la modalità di comunicazione per convincere il paziente pauroso: il tono rassicurante e la ripetizione dei concetti; il paziente fobico ha i canali sensoriali di comprensione chiusi e le sue facoltà di ascolto e di comprensione sono ridotte al lumicino poiché la sua attenzione è focalizzata su ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro. 

E’ molto importante definire il livello di ansia del paziente per valutare un approccio adeguato del professionista. A tal fine, nel nostro centro a Roma, si esegue un test di valutazione del livello di ansia.

Qualora il livello di ansia superi i parametri fisiologici,  si indirizzerà il paziente verso soluzioni alternative come l’analgesia cosciente (o l'analgesia profonda):

L’analgesia cosciente si realizza con la tecnica endovenosa (eseguita da un anestesista), e la somministrare di farmaci ansiolitici e analgesici (benzodiazepine), come quelli usati prima di eseguire un’anestesia generale.

E’ una tecnica sicura e affidabile indicata per indurre uno stato di rilassamento e di distacco dall'ambiente circostante, mantenendo però il paziente vigile e in integrità di riflessi.

Il paziente pur se apparentemente sonnolento, se chiamato, è in grado di rispondere e collaborare.

Il paziente dovrà essere riaccompagnato al suo domicilio da un adulto e non potrà guidare fino al giorno successivo. 

 

Studio dentistico dentista.it P.zza di Spagna 66, Roma

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Sbiancamento per i denti gialli

Il paziente chiede al dentista un sorriso luminoso soprattutto se i denti sono scuri o gialli, e l’industria mette a disposizione dei professionisti una serie di prodotti per ottenere denti bianchi e luminosi e mantenere nel tempo il risultato, evitando che i denti diventino nuovamente scuri o gialli

Nello studio di dentista.it abbiamo particolare attenzione a valutare le cause, evitare gli effetti spiacevoli e creare un piano di trattamento personalizzato, per un risultato soddisfacente per il paziente e stabile nel tempo. 

Non tutti i pazienti che fanno richiesta sono idonei allo sbiancamento dentale e non tutte le macchie dei denti (variazioni di colore) possono essere eliminate. 

 

Prima visita

Per affrontare al meglio lo schiarimento dei denti, il protocollo dello studio dentista.it è una visita iniziale con un duplice finalità:  valutare i fattori che interferiscono con l’uso dei prodotti di sbiancamento quali gengiviti o carie. Questi problemi devono essere risolti prima del trattamento sbiancante

Se in prima visita la bocca risulta in stato di salute, si farà una seduta di igiene per rimuovere la placca batterica.  Si elimina così l’ interferenza all’azione dei prodotti sbiancanti e si delinea il piano di trattamento di cui il paziente necessita.  

Il costo dello sbiancamento è in funzione del tipo di trattamento, del numero delle sedute necessarie e delle difficoltà del caso individuale.

Se il paziente avesse problemi gengivali di base,  prima di effettuare lo sbiancamento è buona norma eliminare l’infiammazione gengivale. Lo stesso per le carie: si dovranno curare prima dello sbiancamento per prevenire disturbi relativi alla sensibilità.

 

Causa delle macchie dentali

a) Interne al dente

Struttura dello smalto e della dentina 

Traumi dentali (con morte della polpa e dente più scuro)

Amalgama d’argento

Fluorosi

Impiego di alcuni farmaci (tetracicline) 

b) Esterne al dente

Cibi e bevande colorate

Placca batterica e tartaro

Fumo di sigaretta

 

Tecniche di sbiancamento

  • professionale o “in office bleaching” : sono sistemi professionali  che di solito utilizzano gel a base di perossido di idrogeno  in concentrazioni tra il 20 ed il 40% solitamente attivati (power bleaching) da un catalizzatore chimico (booster) o da una fonte luminosa o termica (lampade alogene, al plasma o laser). 
  • domiciliare  o “home bleaching” che utilizza un gel di perossido di carbamide a concentrazioni dal 10 al 20% con una mascherina  individuale o universale che viene portata per diverse ore di giorno  o di notte. Normalmente  si ottengono risultati efficaci nel giro di 15 giorni per arcata con una  modesta ipersensibilità comunque sempre transitoria
  • mista: tecnica  che nei casi  più complessi associa una o più sedute professionali ad un breve periodo di trattamento domiciliare
  • dentifrici sbiancanti
  • Striscie sbiancanti

 

Effetti collaterali

Gli agenti sbiancanti non provocano alterazioni strutturali della superficie dello smalto e della dentina anche grazie all'immediato ed efficace meccanismo di rimineralizzazione dello smalto.

L’ipersensibilità dentinale al freddo, è un disturbo raro e temporaneo, regredisce completamente entro 8 ore,  eliminabile con l’utilizzo di sostanze desensibilizzanti e remineralizzanti (fluoruro di sodio neutro, il nitrato di potassio, il fosfato di calcio amorfo).

Le tecniche di sbiancamento, talvolta possono provocare piccole alterazioni biancastre sulle gengive, che guariscono spontaneamente scomparendo nel giro di poche ore.

 

Mantenimento del risultato

Per prolungare l'effetto "candore" della dentatura  promosso dallo sbiancamento, è buona regola evitare, quanto possibile, di macchiare i denti. 

Di seguito, alcuni consigli utili per mantenere i denti bianchi e sani il più a lungo possibile:

  • Accurata igiene orale 
  • Spazzolare i denti dopo ogni pasto o spuntino
  • Non fumare
  • Alternare dentifrici formulati con sostanze sbiancanti naturali a quelli per denti sensibili
  • Attenzione ai dentifrici troppo aggressivi per lo smalto del denti
  • Utilizzare uno spazzolino con setole morbide 
  • Non abusare di colluttori disinfettanti
  • Limitare l’assunzione di caffè, tè e vino
  • Utilizzare con cautela e per brevi periodi le sostanze sbiancanti naturali (dentifrici consigliati dal dentista). Eccessivi trattamenti di sbiancamento dentale (sia chimici che naturali) possono aggredire lo smalto e rendere i denti ipersensibili

Successivamente al trattamento possono esserci dei particolari consigli alimentari da adottare nelle prime 24/48 ore affinché nell'immediato ci sia una particolare attenzione. 

 

Dieta consigliata

colazione

Latte, yogurt, cereali, fette biscottate, pane, gallette di riso/mais, brioche vuote o al latte.

pranzo e cena

Pasta non integrale, riso bianco, pane bianco, carni bianche, polpa di pesce bianco, albume d’uovo, formaggi non affumicati o contenenti sostanze che pigmentano i denti (peperoncino rosso, erbe verdi), finocchi, cavolfiore privo di foglie, belga, ravanelli privi di buccia, cipolla bianca, aglio.

non è consentita la frutta e l’unica bevanda consentita è l’acqua.

 

Tonalità di colorazione dei denti

Il colore e la forma dei denti è personale, variano quindi i tempi e i risultati dello sbiancamento dentale
Le tonalità di colorazione dei denti sono diverse, nei toni del giallo, grigio, rossiccio, quindi se i denti hanno una colorazione molto scura, lo sbiancamento agisce in misura minore alle aspettative.

I denti con problemi di macchie causate da antibiotici (Tetracicline),  o su denti devitalizzati, richiedono l'intervento specifico del dentista o dell’igienista dentale.

 

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